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Alimentatori

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Categoria contenente diversi tipi di alimentatori con tensione variabile, fissa e anche a corrente costante. Questi alimentatori hanno basse tensioni per gli utilizzi più svariati come: illuminazione a LED, videosorveglianza e ponti radio. Sul nostro sito potete trovare tre tipi di alimentatori:

  • Tensione Fissa
  • Tensione Variabile
  • Corrente Costant...

Categoria contenente diversi tipi di alimentatori con tensione variabile, fissa e anche a corrente costante. Questi alimentatori hanno basse tensioni per gli utilizzi più svariati come: illuminazione a LED, videosorveglianza e ponti radio. Sul nostro sito potete trovare tre tipi di alimentatori:

  • Tensione Fissa
  • Tensione Variabile
  • Corrente Costante

Che cos'è l'alimentatore?

Un alimentatore elettrico è un convertitore AC-DC, ovvero un apparato elettrico, semplice o composto, che serve a raddrizzare in uscita la tensione elettrica in ingresso (da alternata AC a continua DC) in modo da fornire energia elettrica adattandola all'uso di altre apparecchiature elettriche (es. elettrodomestici), modificando eventualmente anche i livelli di tensione e corrente, e dunque potenza, in uscita attraverso un trasformatore.

Gli alimentatori differiscono ampiamente in funzione della potenza gestita, così anche per le caratteristiche di qualità della corrente elettrica fornita all'uscita. Un alimentatore con pari valori di tensione e potenza è più complesso e costoso quanto più la tensione fornita è precisa e stabile, e quanto maggiore è la sua affidabilità. Esistono anche alimentatori da laboratorio, in cui la tensione di uscita è regolabile a piacere dall'utilizzatore in base alla necessità. Questi alimentatori hanno anche una limitazione della corrente massima fornita, in alcuni casi regolabile, utile per evitare problemi in caso di cortocircuito e per speciali circuiti con alimentazione in corrente costante.

Come funziona un alimentatore Switching?

Possiedono circuiti più complessi rispetto ad un alimentatore tradizionale, ma hanno diversi vantaggi, tra cui un minore ingombro e peso a parità di potenza, un rendimento maggiore e quindi minore calore prodotto, ma sono meno adatti per l'uso in laboratorio, essendo caratterizzati da un elevato ripple e dalla generazione di componenti spurie ad alta frequenza, che possono interferire nel funzionamento di alcune apparecchiature.

In un alimentatore elettronico la tensione di rete viene per prima cosa raddrizzata e livellata con un condensatore. Successivamente un circuito oscillatore genera a partire da questa corrente continua, una corrente alternata di elevata frequenza, che viene applicata ai capi dell'avvolgimento primario del trasformatore; la tensione in uscita, presente ai capi dell'avvolgimento secondario del trasformatore, viene raddrizzata e livellata.

La funzione di stabilizzazione è solitamente ottenuta retroazionando l'errore del segnale in uscita sul regime di funzionamento dell'oscillatore. In pratica, un circuito misura la tensione di uscita, e se questa risulta troppo alta viene ridotta l'energia inviata dall'oscillatore al trasformatore, se invece la tensione scende, viene aumentato il flusso di energia. Grazie a questo sistema molti alimentatori switching sono in grado di accettare in ingresso un'ampia gamma di tensioni e frequenze. Per esempio gli alimentatori per notebook spesso possono essere collegati sia alla rete europea a 230 V/50 Hz, sia a quella statunitense a 115 V/60 Hz.

Tipologie di Alimentatori:

Alimentatori a Corrente Costante:

Se applichiamo ad un alimentatore stabilizzato con uscita a tensione fissa, un circuito di controllo costante della corrente, otterremo un alimentatore a corrente costante. Un alimentatore che erogherà una corrente impostata fissa e una tensione che varierà in base al carico collegato. La tensione massima sarà quella del primo stadio ridotta della caduta introdotta dal secondo stadio.

Questo tipo di alimentatori sono applicati ad esempio nella ricarica degli accumulatori al NiCd/NiMH - che necessitano di essere caricate proprio in questo modo - e nell'alimentazione di dispositivi come i LED, in questo caso si possono mettere in serie uno o più elementi, fino ad un massimo che è la somma della tensione massima erogabile, e il sistema si autoequilibrerà.

Alimentatori Universali:

Sono caratterizzati da una elevata flessibilità e questo li rende adatti ad alimentare svariati dispositivi elettrici come:

  • periferiche esterne di computer (modem, scanner, piccole stampanti,...);
  • apparecchiature elettroniche di bassa potenza (ad esempio basi per telefoni cordless o lampade da tavolo)
  • apparecchiature a batteria (ad esempio notebook, lettori CD portatili o lettori mp3)

La potenza massima erogabile da questo tipo di alimentatori è dell'ordine di qualche decina di watt.

Alimentatori da Laboratorio:

Possono essere di tipo switching o lineari, sono usati nei laboratori di ricerca, di riparazione, e da hobbisti e radioamatori. La loro caratteristica è di poter fornire una tensione regolabile da zero a molte decine di volt, tramite una manopola posta sul pannello. Alcuni modelli hanno una seconda manopola, la quale permette di regolare il valore limite della corrente da fornire, utile ad esempio per caricare una batteria con una corrente costante. I valori di tensione e corrente erogati, sono visualizzati con voltmetri e amperometri analogici con scala graduata o digitali con display numerico.

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